Con quale nome, intendo
Con il mio vero nome.
Maria o l'anagramma Ramia?
Maria, caso mai specifico che sono Alba Salentina
Era la prima domanda...
Era la prima domanda...
Hahahahh mi hai teso una trappola!
Benvenuta!Accomodiamoci nel salotto dei I Rumori dell'Anima: per te tanti cuscini colorati d'arancio e un fiore
Vorrei sapere se ti senti più Alba, Maria o Ramia. Quale
delle tre ti rappresenta meglio?
Tutte e tre insieme, ognuna ha un significato particolare e mi
rappresentano tutte: Maria come mia nonna, Alba Salentina in onore alle radici che
ho ritrovato e, Ramia ... mi è stato dato da alcuni ragazzi che ho conosciuto in un
periodo difficile della mia vita.
Descrivimi come sei. Se ti va, anche fisicamente, con
leggerezza.
Cosa dire ...non ho niente di particolare. Sono una donna
come tante dalle tipiche caratteristiche mediterranee e, soprattutto, il carattere solare
della mia terra.
Come vivi il rapporto con la tua terra?
Con immenso amore. L'ho scoperta tardi ma l'ho amata immediatamente, mi sono
sentita attratta da un qualcosa di antico, oserei dire ancestrale.
Mi scrivi una frase nel tuo dialetto? Adoro i dialetti
italiani, mi piace metterli a confronto.
Hahahahahha cosa vorresti sentirti dire?
Ad esempio che la tua è la terra più bella del mondo perché in essa affondano le tue radici.
O qualcosa di simile.
Ti dico un proverbio che mia nonna diceva a noi ragazze:
<lu capisci quannu te mozzichi a dunca nu te rrivi>
Traduco:
lo capirai quando ti vorrai mordere dove non arrivi, in pratica quando è troppo tardi.
Saggezza antica dei proverbi e delle nonne! Ti sei mai trovata a doverti mordere dove non arrivi?
Molte volte purtroppo.
Sei sincera, è come ammettere i propri errori...
Non potrei mai rinnegare me stessa, ciò che sono stata e ciò che
ho fatto.Non sarei la donna di oggi.
Quando hai cominciato a scrivere?
Premessa... non conoscevo la lingua italiana essendo nata
all'estero e con madre di lingua tedesca
Questa è una novità per me! (... omissis.. è come ammettere di non aver lavorato abbastanza)
racconta...
Quando sono venuta in Italia ho dovuto imparare la lingua
italiana. Mi ha subito affascinata, era cosi musicale e piena di passione... Da
allora ho sempre cercato di leggere tantissimo, fagocitavo libri in quantità
industriali, mi servivo del vocabolario dove non capivo e molto spesso scrivevo appunti su un quaderno.
Sono indiscreta se ti chiedo a che età sei tornata in italia?
Preadolescenza, per volere dei miei genitori . Loro erano italiani emigrati all'estero, dove io sono nata. Sono cresciuta in una famiglia tedesca. Un tempo i genitori
emigrati si affidavano alle tate quando loro dovevano lavorare.
Hai approvato la loro scelta o questa decisione ti ha sconvolto la vita?
Non ero d'accordo naturalmente....Me l’ha sconvolta moltissimo,
è stato doloroso. Sono stata strappata dalla famiglia che mi aveva
cresciuta e che amavo. Però, in compenso, ho ritrovato una famiglia fantastica, la mia vera, perciò nessun rimpianto!.
Quindi ti sei affidata alla lettura come rifugio. Quando hai cominciato
a scrivere in italiano?
Quasi subito, ero ipnotizzata da questa meravigliosa lingua
che parliamo e che ci rappresenta così bene.
Ricordi la prima poesia?
Sì, l'ho scritta sui banchi alle scuole medie.
A perenne memoria... me la scrivi?
Mi dai tempo? Sono un po' lenta a scrivere
Tranquilla, fai con comodo, intanto riattizzo il fuoco del caminetto. Non ci facciamo mancare niente in questo salotto, vero Paola? :-)
Dal mio primo diario scolastico che conservo gelosamente:
Dal mio primo diario scolastico che conservo gelosamente:
SOLITUDINE
Solitudine!Consapevolezza
di sentirmi sola...
Solitudine,tristezza infinita
che scende nel cuore.
Solitudine allontanati,
ti prego
non venire mai più.
Vivevi l'allontanamento con dolore tangibile, si percepisce nettamente. Sei una persona felice Maria?
Una volta sì, lo vivevo con dolore, ora sono serena.
Sì, sono felice.
Sei credente?
Sono credente ma a modo mio, non ho una dottrina prefissata da seguire.
La spiritualità incide sul tuo modo di fare poesia?
Sì, perché non mi fermo solo a ciò che i vari vangeli
predicano, vado oltre.
Ti senti poeta? Fosse un sì, sapresti descrivere questo
“sentire”?
No, non sono un poeta, mi reputo una scribacchina dell'anima.
La poesia come appiglio per l'anima. Quanto lo è per te?
Sono costantemente alla ricerca di me stessa. La poesia mi
fa esprimere con quelle parole che a volte non si possono usare nel quotidiano. Cosi
facendo, sento di poter raccontare ciò che ho dentro.
Poesia come antidoto, si dice. A che cosa?
Al vivere...al sopravvivere e al morire.
Suona stranamente stonato messo a confronto con la felicità di cui parlavi
poco fa.
La felicità...è fatta di piccole cose ma sappiamo che l'anima
ha un suo sentire a cui non ti puoi sottrarre.
Quale è il tuo punto di forza Maria?
La mia stessa forza. La vita mi ha forgiata con lacrime e sangue.
E il punto debole?
Unica mia debolezza è credere che siamo tutti buoni.
So che hai dovuto affrontare prove molto dolorose. Quanto ti hanno segnata e quanto ti hanno portata a
ricrederti sulla bontà.
La morte di mio figlio mi ha segnata profondamente e in
qualche modo mi ha cambiata ma ancora non mi sono ricreduta sulla bontà delle persone. In
ognuno di noi c'è sempre del buono.. questa è la mia speranza, e devo dire che
nel dolore ho conosciuto tantissime buone persone.
Penso che non ci
possa essere un dolore più forte della perdita di un figlio. Il mio rispetto è
immenso, se ti va di parlarne ancora ascoltiamo, altrimenti siamo tutti vicini a te.
Sono serena, ora posso parlarne con tranquillità. Sento che
il mio ragazzo non è andato via, è sempre con me.
Credi nell'aldilà? Oppure lo senti intorno a te nell'aria, come
penso succeda per chi ci ha amato e ha dovuto lasciarci.
Credo nell'aldilà ma lo sento in ogni istante della
giornata e della notte: mi accompagna sempre e lo capisco da piccoli segni. Basta
saper guardare, anzi, sentire...
Credo che chi ci ha lasciato ha semplicemente incominciato
la vera vita. Qui è stato solo un passaggio.
E' questa la tua vera forza Ramia.
Per Umberto Saba la poesia “è un momento di felicità, uno stato di grazia improvviso che fa ritrovare all’uomo il senso dell’umanità, della fraternità e dell’ottimismo, beni insostituibili che l’asprezza della vita gli aveva fatto dimenticare. Egli allora ritrova se stesso, i più veri e profondi valori della vita, il calore degli affetti, la serenità”Per te Maria?
E' esattamente ciò che penso. So che la vita mi metterà ancora davanti ad altre prove ma
so di avere delle costanti insostituibili accanto, e non devo temere nulla.
Senza la poesia la vita avrebbe ancora il “suono del mare”?
La vita stessa è poesia.
La letteratura in generale e la poesia in particolare, non
trova spazio nei grandi mezzi di comunicazione come i network televisivi. Pensi
che il pubblico italiano sia abbastanza maturo e preparato per assistere ad
eventuali programmi di questo genere?
Da come vanno le cose la gente è presa troppo dall'immediato
e ancora vede la poesia e la letteratura come un qualcosa non propriamente
necessario..No, credo che non sia pronto.
Quale è il libro più bello che tu abbia letto.
La profezia della curandera e Cent'anni di solitudine
E il peggiore?.. Se lo hai finito.
Nessuno perché sono i libri a scegliere me, perciò non ne ho
mai lasciato nessuno per strada.
Sei sempre così seria?
hahahahhahah noooooooooo sapessiiiiiiii
Raccontami una barzelletta. Intanto ti offro una tazzina
di… siero della verità...
Non so raccontarle, non mi torturare :-D Le barzellette le combino io ahahah.
Mi piace torturare, ho una certa vena di sadismo...Raccontami cosa hai combinato oggi.
Hahahhaa ma ti diverti?
Mi diverto con le graticole...sapessi quanti girarrosto di riserva ho!
Fortunatamente oggi non ho rotto
niente, anzi no, qualcosa ho rotto...Le scatole a tutti.
Del tipo?
Ho un compagno e una figlia e quando sono a casa me ne
combinano di tutti i colori. Sembra la famiglia dei Simpson e io sono Marge,,,
Siete gialli?
hahahhahahahhahahaha di tutti i colori hahahhahah
Rompiscatole,determinata,solare.
Se tu fossi una canzone?
Il cielo in una stanza.
E fossi un piatto?
Un primo.
Succulento o spartano?
Sono una brava cuoca. Entrambi, all'occorrenza.
Bella risposta, da donna che sa di essere donna...
Orgogliosa di esserlo....
Quale è il tuo piatto firma, quello che in questo momento ti rappresenta. E non parlarmi di pasticcio!
Spaghettata con frutti di mare e scampi.
Wow! Verace donna italiana. Perché ti rappresenta? La domanda iniziale era proprio questa, quanto mi fai parlare!!!
Adoro questo piatto, perché è la varietà nell'insieme...
Ti sei mai trovata davanti ad un bivio?
Molte volte, se intendi una scelta che ho dovuto fare.
Salvare la famiglia o la mia libertà ad esempio.
Quanto ti è costato in termini di sofferenza?
Moltissimo, essendo uno spirito libero. Ma l'amore per i miei figli è
stato più forte e ho scelto di scendere a compromessi con me stessa.
Quale è la poesia che non avresti mai voluto scrivere. Domanda cattivissima.
Non volendo scriverla non l'ho scritta..e ho tagliata la
testa al toro
Sei tosta. oserei dire teutonica...
Hahahahaahhaah. Sono solo sincera.
Volevo crearti una difficoltà che hai schivato da professionista.
Volevo crearti una difficoltà che hai schivato da professionista.
Allora parlami delle poesie d'amore che ho letto tra le tue note.
Cosa vuoi sapere? Per chi le ho scritte?
No, però sono passionali e vorrei parlare di questo tuo lato.
Non ho problemi a rivelare che le ho scritte per l'uomo che amo.
Quale domanda ti faresti che io non ti abbia fatto'
Me le hai fatte tutte visto che sei un demonietto! Sento che ne hai qualcuna di riserva. Senza remore ...falla tu la domanda :-D
Con che cosa vai dormire la notte? Op-là, ti ci riporto anche se non vuoi.
Hahahhahahaha con niente, il corpo deve respirare, già è costretto durante il giorno, lasciamolo libero almeno la notte.
Nemmeno Chanel n 5?
No, non mi chiamo Marylin, sono solo Maria
Diremo a Lucilla che Maria è la donna diventata
consapevole.
hahahahahahha ma lei lo sa già.
A parte gli scherzi, indossi o conservi qualcosa di cui non
potresti mai fare a meno?
Ho un intero bazar. Dai libri, soprattutto, non mi separo mai.
E amuleti?
No, niente amuleti o cose del genere, sono molto semplice.
Io indosso un braccialetto che non tolgo mai perché mi ricorda una persona per me importante.
Visto che mi ci hai fatto pensare ho due anelli che non
tolgo mai. Uno è la fede della mia mamma tedesca e l'altro l'ho
comprato quando ho conosciuto il mio compagno.
Vedi, anche inconsapevolmente siamo schiavi dei ricordi.
I ricordi sono fatti di noi.
O viceversa,
ultima domanda...quanto è stato difficile raccontarti?
Nessuna difficoltà, anzi è stato un immenso piacere e tu sei stata bravissima.
Niente complimenti, hai fatto moltissimo da sola, con qualche spintarella...
Ma tu hai posto le domande giuste. sei stata la chiave per aprire la mia porta.
Chiudiamo con una domanda che è nata improvvisa.
Se dovessi rappresentare queste due ore con me, con le
difficoltà di linea e di intervalli imposti, come le rappresenteresti? Un verso, una immagine, una canzone?
Il teatro dei pupi siciliani quando
rappresentavano l'Orlando Furioso.
Demonietta tu! E io chi dovrei essere?
Possiamo essere tutti i personaggi, scegli tu quello che ti piace di più. Io scelgo Orlando.
Demonietta tu! E io chi dovrei essere?
Possiamo essere tutti i personaggi, scegli tu quello che ti piace di più. Io scelgo Orlando.
In questo contesto dovrei essere il puparo... ma non so se mi rappresenta o se mi piace.
Magari come re del Catai mi piacerebbe di più.
Magari come re del Catai mi piacerebbe di più.
Come vedi possiamo essere molteplici personaggi...
Come nella vita del resto, un teatro vivente dove si indossano ruoli all'occorrenza.
Credo che la vita ci faccia indossare maschere anche se non
vogliamo. Molto spesso solo per autodifesa.
Verissimo, anche se cerco di non indossarne nessuna perché sono sempre me stessa in tutte le occasioni, belle o brutte che siano...
Maria, grazie per la tua disponibilità e per aver saputo anche stare allo scherzo. Sei stata molto generosa nell'offrire la tua anima e i tuoi sentimenti.
Devo ringraziare tutti voi che mi siete stati vicino, è
grazie a voi se non sono sprofondata nel vuoto.
La poesia Le mie costanti era dedicata anche a tutti voi.
Le mie costanti.
Mentre sono qui a scrivere,
sto pensando già al futuro,
alle mille incognite che
mi attendono.
Non avrei mai pensato
di poter parlare a tutte le persone
che amo e a tutti i miei compagni
di viaggio che ho incontrato.
Durante questi anni ho imparato
molto più di quanto avessi potuto immaginare.
Nonostante il caos totale che mi circonda,
ci sono delle costanti universali
come la gravità,
la velocità della luce,
costanti che non cambiano mai,
anche quando tutto il resto
cambia.
La vita è costellata di incognite,
e quando queste incognite
sembrano travolgermi
e a queste costanti
che mi aggrappo,
come i miei amici
a coloro che ci sono sempre stati
e non mi hanno mai lasciata,
neanche nei momenti più bui.
A coloro che avrebbero potuto
andarsene ma
mi sono rimasti vicino,
nonostante avessero
la loro vita,
la loro famiglia,
i loro figli e
le loro incognite.
Costanti come i miei genitori,
senza i quali non sarei qui,
che mi hanno teso la mano
quando sono caduta,
che sono accorsi
quando li ho chiamati,
mi hanno confortata nel bisogno.
Ora so che i punti fermi della mia vita
non sono solo attimi,
ma delle costanti.
Ovunque andrò o farò,
voi sarete le mie costanti,
spero di esserlo per voi.
Vi amo...
L'intervista e....
Siparietto dal dietro le quinte
L'intervista e....
Siparietto dal dietro le quinte
Bruna Cicala
Ciao Alba Salentina, vorrei chiederti,
anzi
vorrei dirti,
che sarai la prossima intervistata per il salotto de I Rumori dell'Anima
Alba Salentina
o madonnaaaaaa
Bruna Cicala
ahahhaha
nessuna paura
Alba Salentina
per quando dovrebbe essere
io ho 'na fifa terribile
Bruna Cicala
ritagliati un'oretta buona in cui puoi essere tranquilla
Alba Salentina
sicuramente...
hahahhah mi vuoi far morire
Bruna Cicala
sì sì... Maria ;-)
.... omissis...
.... omissis...
Per Maria un piccolo omaggio:


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