I Rumori dell'Anima

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sabato 27 dicembre 2014

Anna Rita Gambelli




   


Anna Rita Gambelli


Piacere di incontrarti Anna Rita, ti ringrazio per la disponibilità visto che non sei nella forma migliore. Il nostro salotto si trasformerà in una accogliente stanza da letto dotata di ogni confort ... ospedaliero;-)
Grazie a voi, fortuna che non devo parlare. Anzi, un bel tacere sarebbe meglio.
Anna Rita, che ore sono?
Sono le 17
Di che giorno?
11 dicembre 2014
Nome...
Anna Rita Gambelli
COGNOME ... hai bruciato le tappe
Ah ... vero
Gambelli
Nomignoli?
Nani .... Annari '!
Quale preferisci dei due?
Nani,  senza ombra di dubbio!
Il motivo?
Mi chiamava così mio padre... e ora mio fratello
Nani,  è  molto affettuoso, delicato. Parlami di Nani ....
Nani era  una bambina timida e silenziosa che amava molto la famiglia ma in modo sublime suo padre, sempre dolce e tenero con lei
Era? Oggi  cosa è rimasto di quella piccola Nani?
Anche adesso che è cresciuta porta sempre con sé il suo ricordo. Indelebile.
Lui mi ha insegnato ad amare la poesia e la musica. Mi cantava pezzi di opera e la sera, seduto sul mio letto, mi leggeva brani tratti dal libro Cuore commuovendo noi figli. Ho un fratello minore di me di tre anni , quando eravamo piccoli dormivamo nella stessa stanza. Mi sto emozionando al ricordo.
Le stesse storie le hai lette anche ai tuoi figli? E adesso ai nipoti? Sono ancora attuali e possono insegnare qualcosa secondo te?
Sì , certo !  Mi piace ricalcare le sue orme...
Non è tanto il genere di lettura quanto il condividere insieme momenti che ci accomunano.
I miei nipoti mi ascoltano rapiti... Conoscono già piccoli brani della Traviata e del Trovatore
Un comunicare che non è il parcheggio gratuito davanti alla tivù
Appunto, anche se mi capita di farlo poiché stanno molto con me e mio marito Enzo.
I genitori lavorano tutto il giorno.
Beati i nonni... non finiremo mai più di essere indispensabili ma poveri figli/genitori che debbono rinunciare a molti momenti preziosi dei loro piccoli.
Per noi stare con loro è una gioia ogni giorno... Infatti lo dico spesso a mia figlia che si perde momenti belli dei figli che non torneranno più ma al contempo sono felice di poter assaporare queste gioie e i nipoti, poi, ci insegnano tanto ...
Quale pensi sia il miglior sentimento del mondo?
Sentimento ? L'amore ...in senso lato...che comprenda persone e cose. Amore e rispetto.
E il peggiore?
La falsità !
Esclamativo!
Mi piacciono le persone sincere. Mia madre diceva sempre:
Meglio una brutta verità che una bella bugia !
E la peggiore sensazione del mondo?
La peggiore sensazione è l'impotenza. Il non poter fare o dire nulla per cambiare una situazione.
Hai impiegato due soli secondi a digitare.. E dire che avevi paura dell'intervista
Ahahah
Non pensavo di essere così veloce. Grazie.
Visto che hai superato la paura, che cosa hai appeso alle pareti di casa tua?
Soprattutto in cucina ho parecchi quadri. I miei.
Appunto...! Bisogna prenderti alla larga. . . e farti cadere nei tranelli.


Sei tremenda!

Vuoi parlarne?

Ahahah. ....niente di che.
Come è nata la tua passione: da quando , perché...
Sono piccole tele dove trasferisco colori ed emozioni. Emozioni non tanto, a dire il vero... Non mi lascio andare, temo di mostrare troppo me stessa, quella che sono veramente lo voglio tenere per me
Che colori preferisci Anna Rita?
L'azzurro, il bianco ed il rosa nelle varie tonalità. I paesaggi sono i miei preferiti.
Sono colori chiari che non dovrebbero celare nulla
Sì, ma è il disegno quello che nasconde...Ad esempio, ho dipinto una finestra chiusa.
Perché vuoi tenere per te la Nani interiore? Hai paura della tua fragilità?
Sì ho paura della mia fragilità e per questo ..attacco !
Non trasmetti questa impressione, sei equilibrata, disponibile e sai ascoltare. Lo so anche per esperienza personale.

foto  del mio quadro




..Le verità dietro le finestre

L'esplosione di colori esterni ed il chiaro scuro dell'interno perfettamente ordinato, questo è un invito a scavare nel profondo Anna Rita. Cosa si nasconde dietro quella finestra fiorita? 
Ecco, si nasconde il sentimento mio più intimo ..le mie paure. La paura di non essere accettata...
e allora mostro la parte migliore di me con un trionfo di fiori.
Per quello che sei o per quello che pensi ti manchi?
Ricorda che puoi anche non rispondere e che comunque puoi cancellare ciò che vuoi.
Perché il quadro come Anna Rita deve essere bello e io non mi ci sono mai sentita.
Sempre inadeguata, tutti gli altri li vedo migliori di me.
Da cosa deriva questo rigore...
Mia madre era rigorosa e mi riprendeva spesso ...ero la più grande dei fratelli .
Probabilmente ti ha trasmesso la sua stessa fragilità, ci hai mai pensato?
Lei non era fragile ...aveva un carattere forte. Era fragile di salute.
Va bene così Nani, non andare oltre
Mamma mia, eccola. Lo sapevo
Cosa?
La lacrima.
Sono facile alle lacrime, è il mio sfogo.Mi succede anche davanti ai tramonti che fotografo, spesso
mi emoziono...Il cielo così velato di rosso e azzurro! Ci vedo passeggiare mio padre.
Si dice che le lacrime siano emozioni talmente grandi da non poter essere contenute,devono fuoriuscire con l'elemento naturale che ci contraddistingue:l'acqua.
Le lacrime sono vita per l'anima
E' vero ....e quando scendono sul viso e tutto diventa tremulo allo sguardo è una emozione bellissima.
Sei una poetessa, non dimenticarlo. La sensibilità è alle stelle.
Uuhmmm NO non penso di essere poetessa,
scrivo qualche frase ..verso in rima
Come è nata la voglia di mettere su carta queste tue emozioni
Ho sempre letto poesie e forse quando ero ragazza,appena tredicenne , ho scritto qualche piccola poesia. Ma è andato tutto perduto.
Ne ricordi qualcuna?
No, finito chissà dove, più che un quaderno di poesia era un diario.
Ma erano poesie d'amore?
Sì,piccoli stralci.
Ti stai nascondendo anche in questo?
Aspetta! dedicati ad un ragazzo che non mi filava affatto!
No no. Tu non ci crederai mai ma io ho iniziato a scrivere quando sono entrata su facebook nel febbraio 2012
Da pochissimo quindi
Sì molto poco
Però l' avevi dentro, quindi era inevitabile. Adesso per chi scrivi?
Scrivo molto sulle bellezze della natura ma sugli affetti molto poco. Ancora mi nascondo.
Questa poesia l’hai pubblicata ieri

Immobile

quasi tace il cuore
mentre sensazioni
indesiderate
affollano la mente
e mulinellano senza sosta
come foglie d'autunno.
E si arrovella ancora
il pensiero senza posa .
Come quando
nei brevi giorni d'inverno
si e' soli nella tormenta
e un vento gelido
trasporta fiocchi
e fiocchi di neve
che qua e là si posano
ammucchiati
in fredde isole di gelo .

Se dovessi lasciarmi andare mi sentirei troppo scoperta. Sì è successa una cosa ieri, non me la aspettavo. Mi ha gelata ma oggi è già disciolto quel gelo.


e poi, sempre ieri, quest'altra:


Squarci di nuvole

in un velato azzurro
della luce lunare
ancora rischiarato .
Pallida alba
sulla soglia occhieggia
a presentare il giorno.
Riecheggiano lontani rumori
e si risvegliano .
Prendo il mio vestito
cucito di speranza
e lo indosso
come ogni volta .



C'è un tiepido sole...

Sì la speranza mi accompagna sempre e dovunque


Quale delle due poesie ti rispecchia meglio?

La prima. Però parlo di ieri.
Sei un'istintiva 
Sì molto: una poesia la scrivo in cinque minuti direttamente sul cellulare: Se la sento.
Se c'è una spinta.
E in quei cinque minuti non temi di lasciar sfuggire qualcosa che vorresti tenere nascosto anche a te stessa?
Sì. Ieri per me è sfuggito e  chi sa .....ha capito ! Era chiaro ....
Solo chi sa.Però adesso lo sappiamo anche noi.
Ermetismo e Ungaretti sono il mio pane.
Tu hai molta voglia di urlare il tuo nome ma ancora lo mescoli al cognome.
Sì. Non sono ancora Anna Rita ma ci sto arrivando.
La consapevolezza arricchisce e non ti sottrae nulla, anche se negativa.
Non credo, è  solo che  quando sono vicina ....mi ritraggo. Forse mi sottrae quella accettazione di me al mille per mille, fondamentalmente non mi sono mai accettata ...comincio ora
Basta Brunaaaa. ...
Mi arrendo…
Perché la poesia e non la prosa?
Essendo un' istintiva è più immediata .
Non infierisco ulteriormente ma...la poesia cambia la vita?
E, se sì, come?
La poesia cambia la vita !?
Non so ...Forse con la poesia esprimo sensazioni e sentimenti nascosti per troppo tempo
ma ripeto che io non ci sono ancora arrivata ..non mi sono ancora spogliata dell'armatura,
quello che vedete di me è ciò che voglio mostrare ma c'è altro ancora.
Hai detto basta però ritorni sull'argomento, rimango dell'idea che stai urlando
e non hai ancora imparato a farlo sul serio.
No, non ho imparato
Ora sei influenzata e a letto.  Se potessi aprire  la finestra ed emettere un urlo, fino a dove ti sentirebbero?
Sono con la febbre!! E ho la bronchite!
Esiste un termine per definire tutto questo  ma non lo userò...sarò clemente (anche perché, altrimenti, non si farebbe più intervistare nessuno!)
Fino a Romaaaa.
Sicura?  Sarebbe un ruggito?
Suonano alla porta...
:-D
Quali sono i difetti della poesia contemporanea? Se ne ha , naturalmente.
Amo  tutta la poesia,  sia classica che contemporanea. Certo, come dice la parola stessa, la poesia contemporanea  rispecchia e trascrive fatti  e problematiche del nostro tempo ed è così molto più vicina a noi.  Ci sono però poesie classiche stupende che amo particolarmente ...L'Infinito ad esempio ..
Secondo te la poesia, intesa come approccio poetico alle cose e alle parole, come gesto, si può imparare? E insegnare?
Assolutamente no ...
Puoi imparare la sintassi, la grammatica, arricchire vocaboli ma la poesia nasce da dentro
e nessuno può insegnartela. Io penso che siamo tutti poeti.
Cosa pensi dei giovani d’oggi?
Sono a favore dei giovani , sono sempre dalla loro parte. Confido in loro.
Quali volti ti incuriosiscono di più?
Uhmmm
Ogni volto ha il suo fascino e il suo perché!
Mi colpiscono i volti che esprimono gioia e voglia di vivere , solari , con grandi sorrisi.
Ma anche quelli segnati da rughe , le rughe che si sono formate piano piano nel tempo, le rughe  della vita e delle lotte combattute.
Qual è il tuo motto?
Ciò che non mi distrugge mi rende più forte
Questo è il mio motto .
La febbre ti rende chiaro ogni concetto!
Tu dici !! ???
ahahag
Sei lucidissima, una corazzata,sei molto più dura di quanto pensassi.
In che senso ?
Dura con te stessa, mentre con gli altri assumi le sembianze di un angelo dolce.
Con me stessa sono intransigente. Non sono mai contenta di me
Anche con gli altri sono una finta dolce ...pretendo perché io do, do tanto di me .
Magari in modo sbagliato ma mi dono molto.
Finta nel senso che pretendo anche molto, è un dolcezza non smielata...è comprensione e  accettazione ,  amo essere chiara e dire ciò che non mi va bene , anche a costo di essere dura
Questa è sincerità e non ha niente a che fare con la dolcezza.
La dolcezza è saper ascoltare, cogliere l'attimo di bufera e saper consolare.
I consigli e il resto sono altra cosa.
Infatti ho scritto: è comprensione e  accettazione  ma amo essere chiara e spesso la chiarezza e la sincerità vengono confuse con durezza. Nella vita ho conosciuto molte persone e con tutte non ho mai nascosto la mia vera identità. In pochi sono rimasti amici , gli altri hanno preferito rapporti vestiti di ipocrisia. Non sono ipocrita.
Di che colore è il cielo? ..Visto da un angelo...
Il mio cielo è spesso velatissimo e bianco latte con squarci di azzurro intenso.
Bruna !!!!! Ma dai !! Mi fai arrossire.
Quale è il tuo sogno nel cassetto Anna Rita?
Il mio sogno ?
Non ho un sogno ben definito ...ho già tanto .
La mia famiglia, un marito che mi ama, figli splendidi, un bravissimo genero e i miei amori Lavinia e Ludovico... E i miei pennelli, la musica, la poesia, gli amici; cose semplici forse ma che mi riempiono la vita.
Cosa stai nascondendo adesso?
Tira fuori quel sogno che non vuoi rivelare nemmeno a te stessa.
Avrei voluto avere  "del gran pittore d'Urbino  il pennello divino per poter dipingere il tuo bel volto"
Mi fai piangere. Non voglio.
Ma possibile che faccio piangere tutti? Mi rifiuto!
Parliamo di musica? Anche se conosco i tuoi gusti.
Tutta ...le opere liriche in primis.
Quale opera lirica metteresti al primo posto nelle tue preferenze
L'Aida e la Traviata
Verdi
e poi  Puccini
la Tosca ....
Stridea l'uscio dell'orto ..mi cadea tra le braccia...
o dolci baci o languide carezze !
La conosci cantata da Michael Bolton? Un cantante pop con la passione per l'opera lirica,
Sì, stupenda.Mi piace anche di più, cantata da lui è meno ...arcaica
Come ad esempio quel violinista bravissimo e giovane che suona  pezzi lirici in maniera sublime,
David Garret, paragonato a Nicolò Paganini.
Ecco questa musica mi fa venire i brividi ...mi commuove fino alle lacrime .
Come quando ascolto la Callas e Battisti ...
Siamo troppo sensibili, ecco la verità... io posso  piangere anche ascoltando Margherita di Cocciante
La canzone che ho ballato con mio marito la prima volta che ci siamo conosciuti!!
Giuro che questo non lo sapevo!
Bella ..io l'ho in testa
Quante cose devo fare prima che venga domani ...
con i  secchi di vernice colorare tutti i muri, case, vicoli, e palazzi
Perchè TU ami i colori
Sì,i colori.....la vita ...
Esiste una domanda che avresti voluto ti facessi?
Sì !No, scusa. Sono io che avrei voluto fare una domanda a te.
Mi piace! Risponderò.
Perché  mi hai scelto per l'intervista ? Che cosa hai visto in me che io non ho ancora visto ?
Una donna piena di intelligenza,  un mosaico variegato di emozioni e sensazioni.
Una curiosità nata dal tuo modo di scrivere, dalle parole che usi e dal modo di relazionarti con me
Ero certa, e lo hai confermato, di avere davanti una persona con moltissimo da raccontare.Sarà la tua maniera di essere!
Grazie Bruna , davvero.
Sarà che tu sai fare domande con tatto e sensibilità ma soprattutto sai ascoltare.
E per questo ti dico grazie
Posso farti una confidenza? Speravo di imparare moltissimo da te e me lo hai confermato. Ognuno di voi ha un mondo da donarmi.




Adesso passiamo allora alla domanda di rito:

indossi o conservi qualcosa di particolare che ti ricorda qualcuno o che ti è scaramantico?
Indosso i ricordi
e quelli non me li toglierà mai nessuno
Fantastico modo per chiudere questa intervista così aerea e intima, a tratti difficile ed emozionante. Risposta sublime. Grazie Anna Rita !
Ahahajsh, quanta pazienza...(tu...)

E' la verità,

altro che imparare...
è un  <lavoro>  che adoro !!! Grazie Paola Bosca...


E per te Anna Rita, il solito piccolo omaggio personale





lunedì 24 novembre 2014

Maria Danese (Alba Salentina)




Maria Danese



Eccoci qui, pronta? A proposito... come desideri essere chiamata?
Con quale nome, intendo
Con il mio vero nome.
Maria o l'anagramma Ramia?
Maria, caso mai specifico che sono Alba Salentina
Era la prima domanda...
Hahahahh mi hai teso una trappola!

Benvenuta!Accomodiamoci nel salotto dei I Rumori dell'Anima: per te tanti cuscini colorati d'arancio e un fiore



Vorrei sapere se ti senti più Alba, Maria o Ramia. Quale delle tre ti rappresenta meglio?
Tutte e tre insieme, ognuna  ha un significato particolare e mi rappresentano tutte: Maria come mia nonna, Alba Salentina in onore alle radici che ho ritrovato e, Ramia ...  mi è stato dato da alcuni ragazzi che ho conosciuto in un periodo difficile della mia vita.
Descrivimi come sei. Se ti va, anche fisicamente, con leggerezza.
Cosa dire ...non ho niente di particolare. Sono una donna come tante dalle tipiche caratteristiche mediterranee e, soprattutto,  il carattere solare della mia terra.
Come vivi il rapporto con la tua terra?
Con immenso amore. L'ho scoperta tardi ma l'ho amata immediatamente, mi sono sentita attratta da un qualcosa di antico, oserei dire ancestrale.
Mi scrivi una frase nel tuo dialetto? Adoro i dialetti italiani, mi piace metterli a confronto.
Hahahahahha cosa vorresti sentirti dire?
Ad esempio che la tua è la terra più bella del mondo perché in essa affondano  le tue radici.
O qualcosa di simile.
Ti dico un proverbio che mia nonna  diceva a noi ragazze:
<lu capisci quannu te mozzichi a dunca nu te rrivi>
Traduco:
lo capirai quando ti vorrai mordere dove non arrivi, in pratica quando è troppo tardi.
Saggezza antica dei proverbi e delle nonne! Ti sei mai trovata a doverti mordere dove non arrivi?
Molte volte purtroppo.
Sei sincera, è come ammettere i propri errori...
Non potrei mai rinnegare me stessa, ciò che sono stata e ciò che ho fatto.Non sarei la donna di oggi.
Quando hai cominciato a scrivere?
Premessa... non conoscevo la lingua italiana essendo nata all'estero e con madre di lingua tedesca
Questa è una novità per me! (... omissis.. è come ammettere di non aver lavorato abbastanza)
racconta...
Quando sono venuta in Italia ho dovuto imparare la lingua italiana. Mi ha subito affascinata, era cosi musicale e piena di passione...   Da allora ho sempre cercato di leggere tantissimo, fagocitavo libri in quantità industriali, mi servivo del  vocabolario dove non capivo e molto spesso scrivevo appunti su un quaderno.
Sono indiscreta se ti chiedo a che età sei  tornata in italia?
Preadolescenza, per volere dei miei genitori . Loro erano italiani emigrati  all'estero, dove io sono nata. Sono cresciuta in una famiglia tedesca. Un tempo i genitori emigrati si affidavano alle tate quando loro dovevano lavorare.
Hai approvato la loro scelta o questa decisione ti ha sconvolto  la vita?
Non ero d'accordo naturalmente....Me l’ha sconvolta moltissimo, è stato doloroso. Sono stata strappata dalla famiglia che mi aveva cresciuta e che amavo. Però, in compenso, ho ritrovato una famiglia fantastica, la mia vera, perciò nessun rimpianto!.
Quindi ti sei affidata alla lettura come rifugio. Quando hai cominciato a scrivere in italiano?
Quasi subito, ero ipnotizzata da questa meravigliosa lingua che parliamo e che ci rappresenta così bene.
Ricordi la prima poesia?
Sì, l'ho scritta sui banchi alle scuole medie.
A perenne memoria... me la scrivi?
Mi dai tempo? Sono un po' lenta a scrivere
Tranquilla, fai con comodo, intanto riattizzo il fuoco del caminetto. Non ci facciamo mancare niente in questo salotto, vero Paola? :-)
Dal mio primo diario scolastico che conservo gelosamente:

SOLITUDINE
Solitudine!Consapevolezza
di sentirmi sola...
Solitudine,tristezza infinita
che scende nel cuore.
Solitudine allontanati,
ti prego
non venire mai più.

Vivevi l'allontanamento con dolore tangibile, si percepisce nettamente. Sei una persona felice Maria?
Una volta sì, lo vivevo con dolore, ora sono serena.
Sì, sono felice.
Sei credente?
Sono credente ma a modo mio, non ho una dottrina prefissata da seguire.
La spiritualità incide sul tuo modo di fare poesia?
Sì, perché non mi fermo solo a ciò che i vari vangeli predicano, vado oltre.
Ti senti poeta? Fosse un sì, sapresti descrivere questo “sentire”?
No, non sono un poeta, mi reputo una scribacchina dell'anima.
La poesia come appiglio per l'anima. Quanto lo è per te?
Sono costantemente alla ricerca di me stessa.  La poesia mi fa esprimere con quelle parole che a volte non si possono usare nel quotidiano. Cosi facendo, sento di poter raccontare ciò che ho dentro.
Poesia come antidoto, si dice. A che cosa?
Al vivere...al sopravvivere e al morire.
Suona stranamente stonato messo a confronto con la felicità di cui parlavi poco fa.
La felicità...è fatta di piccole cose  ma sappiamo che l'anima ha un suo sentire a cui non ti puoi sottrarre.
Quale è il tuo punto di forza Maria?
La mia stessa forza. La vita mi ha forgiata con lacrime e sangue.
E il punto debole?
Unica mia debolezza è credere che siamo tutti buoni.
So che hai dovuto affrontare prove molto dolorose. Quanto ti hanno segnata e quanto ti hanno portata a ricrederti sulla bontà.
La morte di mio figlio mi ha segnata profondamente e in qualche modo mi ha cambiata ma ancora non mi sono ricreduta sulla bontà delle persone. In ognuno di noi c'è sempre del buono.. questa è la mia speranza, e devo dire che nel dolore  ho conosciuto tantissime buone persone.
Penso che non ci  possa essere un dolore più forte della perdita di un figlio. Il mio rispetto è immenso, se ti va di parlarne ancora ascoltiamo, altrimenti siamo tutti vicini a te.
Sono serena, ora posso parlarne con tranquillità. Sento che il mio ragazzo non è andato via, è sempre con me.
Credi nell'aldilà? Oppure lo senti intorno a te nell'aria, come penso succeda per chi ci ha amato e ha dovuto lasciarci.
Credo nell'aldilà ma lo sento in ogni istante della giornata e della notte: mi accompagna sempre e lo capisco da piccoli segni. Basta saper guardare, anzi,  sentire...
Credo che chi ci ha lasciato ha semplicemente incominciato la vera vita.  Qui è stato solo un passaggio.
E' questa la tua vera forza Ramia.
Per Umberto Saba la poesia “è un momento di felicità, uno stato di grazia improvviso che fa ritrovare all’uomo il senso dell’umanità, della fraternità e dell’ottimismo, beni insostituibili che l’asprezza della vita gli aveva fatto dimenticare. Egli allora ritrova se stesso, i più veri e profondi valori della vita, il calore degli affetti, la serenità” 
Per te Maria?
E' esattamente ciò che penso. So che la vita mi metterà ancora davanti ad altre prove ma so di avere delle costanti insostituibili accanto, e non devo temere nulla.
Senza la poesia la vita avrebbe ancora il “suono del mare”?
La vita  stessa è poesia.
La letteratura in generale e la poesia in particolare, non trova spazio nei grandi mezzi di comunicazione come i network televisivi. Pensi che il pubblico italiano sia abbastanza maturo e preparato per assistere ad eventuali programmi di questo genere?
Da come vanno le cose la gente è presa troppo dall'immediato e ancora vede la poesia e la letteratura come un qualcosa non propriamente necessario..No, credo che non sia pronto.
Quale è il libro più bello che tu abbia letto.
La profezia della curandera  e Cent'anni di solitudine
E il peggiore?.. Se lo hai finito.
Nessuno perché sono i libri a scegliere me, perciò non ne ho mai lasciato nessuno per strada.
Sei sempre così seria?
hahahahhahah noooooooooo sapessiiiiiiii
Raccontami una barzelletta. Intanto ti offro una tazzina di… siero della verità...
Non so raccontarle, non mi torturare :-D  Le barzellette le combino io ahahah.
Mi piace torturare, ho una certa vena di sadismo...Raccontami cosa hai combinato oggi.
Hahahhaa ma ti diverti?
Mi diverto con le graticole...sapessi quanti girarrosto di riserva ho!
Fortunatamente oggi non ho rotto niente, anzi no,  qualcosa ho rotto...Le scatole a tutti.
Del tipo?
Ho un compagno e una figlia e quando sono a casa me ne combinano di tutti i colori. Sembra la famiglia dei Simpson e io sono Marge,,,
Siete gialli?
hahahhahahahhahahaha di tutti i colori hahahhahah
Definisciti in tre aggettivi
Rompiscatole,determinata,solare.
Se  tu fossi una canzone?
Il cielo in una stanza.
E fossi un piatto?
Un primo.
Succulento o spartano?
Sono una brava cuoca. Entrambi, all'occorrenza.
Bella risposta, da donna che sa di essere donna...
Orgogliosa di esserlo....
Quale è il tuo piatto firma, quello che in questo momento ti rappresenta. E non parlarmi di pasticcio!
Spaghettata con  frutti di mare e scampi.
Wow! Verace donna italiana. Perché ti rappresenta?  La domanda iniziale era proprio questa, quanto mi fai parlare!!!
Adoro questo piatto, perché è la varietà nell'insieme...
Ti sei mai trovata davanti ad un bivio?
Molte volte, se intendi una scelta che ho dovuto fare.
Salvare la famiglia o la mia libertà ad esempio.
Quanto ti è costato in termini di sofferenza?
Moltissimo, essendo uno spirito libero. Ma l'amore per i miei figli è stato più forte e ho scelto di scendere a compromessi con me stessa.
Quale è la poesia che non avresti mai voluto scrivere. Domanda cattivissima.
Non volendo scriverla non l'ho scritta..e ho tagliata la testa al toro
Sei tosta. oserei dire teutonica...
Hahahahaahhaah.  Sono solo sincera.
Volevo crearti una difficoltà che hai schivato da professionista.
Allora parlami delle poesie d'amore che ho letto tra le tue note.
Cosa vuoi sapere? Per chi le ho scritte?
No,  però sono passionali e vorrei parlare di questo tuo lato.
Non ho problemi a rivelare che le ho scritte per l'uomo che amo.
Quale domanda ti faresti che io non ti abbia fatto'
Me le hai fatte tutte visto che sei un demonietto! Sento che ne hai qualcuna di riserva. Senza remore ...falla tu la domanda  :-D
Con che cosa vai dormire la notte? Op-là, ti ci riporto anche se non vuoi.
Hahahhahahaha con niente, il corpo deve respirare, già è costretto durante il giorno, lasciamolo libero almeno la notte.
Nemmeno Chanel n 5? 
No, non mi chiamo Marylin, sono solo Maria 
Diremo a Lucilla che Maria è la donna diventata consapevole.
hahahahahahha ma lei lo sa già.
A parte gli scherzi, indossi o conservi qualcosa di cui non potresti mai fare a meno?
Ho un intero bazar. Dai libri, soprattutto, non mi separo mai.
E amuleti?
No, niente amuleti o cose del genere, sono molto semplice.
Io indosso  un braccialetto che non  tolgo mai perché mi ricorda una persona per me importante.
Visto che mi ci hai fatto pensare ho due anelli che non tolgo mai. Uno è la fede della mia mamma tedesca e l'altro l'ho comprato quando ho conosciuto il mio compagno.
Vedi, anche inconsapevolmente siamo schiavi dei ricordi.
I ricordi sono fatti di noi.
O viceversa,
ultima domanda...quanto è stato difficile raccontarti?
Nessuna difficoltà, anzi è stato un immenso piacere e tu sei stata bravissima.
Niente complimenti, hai fatto moltissimo da sola, con qualche spintarella...
Ma tu hai posto le domande giuste. sei stata la chiave per aprire la mia porta.
Chiudiamo con una domanda che è nata improvvisa.
Se dovessi rappresentare queste due ore con me, con le difficoltà di linea e di intervalli imposti, come le rappresenteresti? Un verso, una immagine, una canzone?
Il teatro dei pupi siciliani quando rappresentavano l'Orlando Furioso. 
Demonietta tu! E io chi dovrei essere?
Possiamo essere tutti i personaggi, scegli tu quello che ti piace di più. Io scelgo Orlando.
In questo contesto dovrei essere il puparo... ma non so se mi rappresenta o se mi piace.
Magari come re del Catai mi piacerebbe di più.
Come vedi possiamo essere molteplici personaggi...
Come nella vita del resto,  un teatro vivente dove si indossano ruoli all'occorrenza.
Credo che la vita ci faccia indossare maschere anche se non vogliamo. Molto spesso solo per autodifesa.
Verissimo, anche se cerco di non indossarne nessuna perché sono sempre me stessa in tutte le occasioni, belle o brutte che siano...
Maria, grazie per la tua disponibilità e per aver saputo anche stare allo scherzo. Sei stata molto generosa nell'offrire la tua anima e i tuoi sentimenti.
Devo ringraziare tutti voi che mi siete stati vicino,  è grazie a voi se non sono sprofondata nel vuoto.
La poesia Le mie costanti era dedicata anche a tutti voi.

Le mie costanti.

Mentre sono qui a scrivere,
sto pensando già al futuro,
alle mille incognite che
mi attendono.
Non avrei mai pensato
di poter parlare a tutte le persone
che amo e a tutti i miei compagni
di viaggio che ho incontrato.
Durante questi anni ho imparato
molto più di quanto avessi potuto immaginare.
Nonostante il caos totale che mi circonda,
ci sono delle costanti universali
come la gravità,
la velocità della luce,
costanti che non cambiano mai,
anche quando tutto il resto
cambia.
La vita è costellata di incognite,
e quando queste incognite
sembrano travolgermi
e a queste costanti
che mi aggrappo,
come i miei amici
a coloro che ci sono sempre stati
e non mi hanno mai lasciata,
neanche nei momenti più bui.
A coloro che avrebbero potuto
andarsene ma
mi sono rimasti vicino,
nonostante avessero
la loro vita,
la loro famiglia,
i loro figli e
le loro incognite.
Costanti come i miei genitori,
senza i quali non sarei qui,
che mi hanno teso la mano
quando sono caduta,
che sono accorsi
quando li ho chiamati,
mi hanno confortata nel bisogno.
Ora so che i punti fermi della mia vita
non sono solo attimi,
ma delle costanti.
Ovunque andrò o farò,
voi sarete le mie costanti,
spero di esserlo per voi.

Vi amo...


L'intervista e....
Siparietto dal dietro le quinte

Bruna Cicala
Ciao Alba Salentina, vorrei chiederti,
anzi
vorrei dirti,
che sarai la prossima intervistata per il salotto de I Rumori dell'Anima

Alba Salentina
o madonnaaaaaa

Bruna Cicala
ahahhaha
nessuna paura

Alba Salentina
per quando dovrebbe essere
io ho 'na fifa terribile

Bruna Cicala
ritagliati un'oretta buona in cui puoi essere tranquilla

Alba Salentina
sicuramente...
hahahhah mi vuoi far morire

Bruna Cicala
sì sì... Maria ;-)

.... omissis...



Per Maria un piccolo omaggio: